Transizione ecologica

Riciclo della carta: innovazione, sostenibilità e opportunità di sviluppo

Ignazio Capuano, CEO di Burgo Group, ha partecipato alla Conferenza Nazionale dell’Industria del Riciclo con un intervento sul ruolo dell'innovazione e sulle opportunità di mercato collegate al riciclo della carta.

Il 16 dicembre 2022 presso la sede del Corriere della Sera a Milano e in diretta via streaming, si è tenuta la Conferenza Nazionale dell’Industria del Riciclo con la presentazione del Rapporto sul riciclo in Italia. Il rapporto, realizzato in collaborazione con le filiere e i consorzi coinvolti nell'industria del riciclo, contiene dati aggiornati di tutti i settori e permette di fare un punto sui risultati raggiunti in Italia dall'attuazione del Decreto Ronchi (Dlgs 22/97).

In 25 anni, in Italia si è passati dall’emergenza rifiuti all’eccellenza nel riciclo e oggi l’Italia è leader europeo del riciclo dei rifiuti.
L’industria italiana del riciclo è diventata un comparto rilevante che genera un valore aggiunto di 10,5 miliardi (aumentato del 31% dal 2010 al 2020) e che produce ingenti quantità di materiali riciclati, tra cui 5 milioni e 213 mila tonnellate di carta e cartone.

Tra le diverse filiere del riciclo, quella della carta si pone ai vertici per performance: il tasso di riciclo degli imballaggi di carta nel 2021 ha raggiunto l’85%, superando il target europeo fissato per il 2030. Nel 2021, il 63% di carta e cartone prodotti in Italia proviene da riciclo.

La riconversione dello stabilimento di Avezzano

Il riciclo rappresenta per l'industria della carta una straordinaria opportunità di sviluppo, già colta da Burgo Group in modo particolare con la riconversione dello stabilimento di Avezzano avviata nel 2018.

Guarda la clip "L'opportunità della riconversione" (52 secondi)


Un investimento di decine di milioni di euro che ha permesso il passaggio alla produzione di materiali per il cartone ondulato per l’industria dell’imballaggio con il reintegro di oltre 130 posti di lavoro. La cartiera garantisce ora una produzione annua di 220 mila tonnellate di carta realizzata al 100% con fibre secondarie: carta da macero proveniente dalla raccolta differenziata, dal recupero di imballaggi e da sfridi di lavorazione.

Guarda la clip "Il valore della riconversione" (25 secondi)

Opportunità di sviluppo e necessità di innovazione

"L'Italia nel 2021 scala una posizione a livello europeo e diventa secondo produttore di carta e secondo riciclatore - dopo la Germania - grazie anche alla conversione di stabilimenti di produzione di carte patinate a quelle per imballaggio (containerboard) come Avezzano" ha affermato Capuano.

Pur rimanendo un esportatore netto di carta da riciclare, l’industria cartaria italiana, nel 2021, ha aumentato l’utilizzo di carta da riciclare del 16% stabilendo un record di consumo interno di oltre sei milioni di tonnellate.

"Un posizionamento eccellente a livello europeo che va necessariamente mantenuto vivo e potenziato" ha sottolineato il CEO di Burgo Group: per quanto positivi, infatti, i dati relativi al riciclo della carta in Italia rivelano ancora enormi margini di miglioramento. La raccolta di carta per recupero consentirebbe infatti un maggiore riutilizzo di quello attuale. Il dato è evidente soprattutto comparando i tassi di raccolta e utilizzo registrati in Italia con quelli di altri Paesi europei.

Guarda la clip "Tasso di raccolta della carta e tasso di utilizzo" (48 secondi)


Questa differenza, in realtà, varia da settore a settore. Nel settore del packaging, infatti, l'Italia ha un tasso di utilizzo della carta riciclata assolutamente invidiabile.

Guarda la clip "Tasso di utilizzo per le carte da imballaggio" (26 secondi)

Questo è il settore servito dai prodotti come quelli realizzati nella cartiera di Avezzano.


Decisamente diversa è la situazione per il settore delle carte grafiche.

Guarda la clip "Tasso di utilizzo per le carte grafiche" (58 secondi)

Per il comparto grafico è quindi necessario promuovere la domanda di carte riciclate e continuare a investire in innovazione.

Le conclusioni di Capuano evidenziano come "la mancanza di infrastrutture al servizio del riciclo incida fortemente sulla competitività del settore e sugli obiettivi industriali di decarbonizzazione. Scarti di produzione e fanghi potrebbero produrre energia e biogas, alleggerendo la bolletta energetica, favorendo la decarbonizzazione e lo sviluppo dell’economia circolare. Migliorando, in sintesi, la competitività del settore".

Burgo Group investe sia nell'ideazione di carte riciclate di qualità capaci di rispondere alle attuali esigenze mercato sia nello sviluppo di sottoprodotti che permettano di valorizzare le esternalità derivanti dalla lavorazione della carta da macero. In questo modo si fa un passo più deciso verso un modello di economia circolare: dalla carta recuperata nascono nuovi prodotti, che potranno a loro volta essere riciclati, e i residui del processo industriale generano sottoprodotti e nuova energia.

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