Scultura in legno

Sede di San Mauro Torinese, 1996

L’opera commissionata all’artista è una reinterpretazione figurativa dei tre colori primari. Viene assunta come un’icona della capacità della carta di trasmettere arte e sapere; un’immagine che diventerà brand dell’Enciclopedia della Carta, raccolta di carte prodotte da Burgo, e che firmerà i cataloghi dei prodotti e la comunicazione istituzionale dell’azienda fino a tutto il 2004.
 

 


Mario Surbone

Mario Surbone è nato nel 1932 a Treville Monferrato (Alessandria) ed ha compiuto gli studi al Liceo Artistico e all’Accademia Albertina di Torino, dove è allievo di Felice Casorati. Presto l’allievo manifesta una sua specificità e autonomia artistica: nel 1957 è a Parigi, nel 1958 esordisce pubblicamente alla Mostra nazionale di arte giovanile di Roma e tra il ‘60 e il ’61 è nuovamente a Parigi.

La sua produzione è caratterizzata, fin dall’inizio e per tutta la sua storia, dal rigore formale e dalla ricerca di configurazioni geometriche che si fondono con fatti di natura. Nessun casoratismo quindi, così come per lui non si può parlare di arte informale.
Dopo avere rinnovato la figurazione, intrecciandola con forme geometriche, affronta l’avventura degli Incisi (1968-78), nei quali l’artista, con tagli regolari prevalentemente su cartone, sperimenta l’alternativa alla pittura con l’invenzione compositiva e con il colore a cui contribuisce la lieve tridimensionalità che varia a seconda dell’incidenza della luce. Negli Acrilici su legno (dal 1978) sono ancora presenti le configurazioni geometriche ma si combinano con la simbologia di elementi naturali: foglia, spina, mano, occhio, bocca non sono frammenti ma hanno completezza e realtà.
Dal 1987 in poi l’artista si avvale, per la realizzazione degli Acrilici di grandi sinopie, grandi disegni progettuali delle stesse dimensioni dell’opera finale.

Mario Surbone