Glossario / S

Sala del bollitore 
Quella parte della fabbrica di cellulosa chimica in cui avviene la cottura.

Sala di lavaggio 
Reparto di una fabbrica di pasta di legno in cui la cellulosa viene lavata per privarla delle sostanze chimiche di cottura.

Sala per bagno di patina 
Reparto in cui il bagno di patina viene preparato e miscelato.

Sbianca 
Eliminazione o modificazione di componenti colorati nella cellulosa per migliorare il grado di bianco. La sbianca di norma viene realizzata in varie fasi successive.

Sbianca ad ossigeno 
Un processo in cui la cellulosa viene inizialmente sottoposta a trattamento con ossigeno, seguito da 4 o 5 fasi di sbianca.

Sbianca ad ozono 
La cellulosa può essere trattata con ozono all’inizio della sequenza di sbianca per ridurne il contenuto di lignina. L’ozono consente una sbianca con un grado di bianco elevato senza sostanze chimiche a base di cloro.

Sbianca al perossido 
Metodo di sbianca della cellulosa con perossido di idrogeno (H2O2) per eliminare la lignina; riduce o evita la necessità di biossido di cloro nella sbianca finale.

Sbianca enzimatica 
Tecnica di sbianca in cui la cellulosa chimica sottoposta a cottura e delignificata ad ossigeno viene trattata con enzimi prima della sbianca finale. Consente alla cellulosa di essere bianchita senza sostanze chimiche a base di cloro.

SC 
Vedi Supercalandrato.

Scarto 
Materiale eliminato e scartato nel corso della ripulitura della cellulosa o della mescola.

Scatola di testa 
Camera sita nella parte iniziale di una macchina continua, che distribuisce uniformemente la mescola di cellulosa su una tela in movimento.

Scolamento 
Formazione di un nastro di carta o di cartone sulla tela tramite eliminazione dell’acqua nella parte umida della macchina continua.

Scorrevolezza 
Quanto la carta è in grado di scorrere armoniosamente attraverso una macchina continua o una macchina da stampa (anche quanto scorrono bene le scatole di cartone in una linea di imballaggio automatica).

Seccheria 
Parte finale della macchina continua, dalla sezione di essiccazione in poi.

Semibianchita 
Cellulosa bianchita a grado di bianco tale da inserirsi fra la cellulosa non bianchita e quella bianchita.

Senza pasta legno 
Carta realizzata utilizzando il processo chimico, invece che meccanico, di riduzione in pasta.

Sfibratura 
Separazione delle fibre di legno tramite mezzi meccanici e/o chimici.

Smaltimento dei fanghi 
Compattamento e disidratazione dei fanghi separati dai liquami trattati.

Solidi depositabili 
Solidi in sospensione che sedimentano fuori dai liquami durante il trattamento meccanico.

Solidi secchi 
Peso del campione essiccato come percentuale del peso del campione originario.

Solidi in sospensione 
Corteccia, fibra ed altro materiale a base di legno rilasciato nell’acqua durante la scortecciatura e la riduzione in pasta; residui di carica e di bagno di patina provenienti da cartiere; impurità solide formatesi durante il trattamento delle acque reflue. I solidi possono essere eliminati dalle acque reflue tramite sedimentazione o filtraggio.

Sostanza chimica aggiuntiva 
Una sostanza chimica aggiunta in una certa fase della fabbricazione della carta, destinata a migliorare l’efficienza di una parte del processo.

Sostanze nutritive 
In genere, si riferisce ai composti dell’azoto e del fosforo, che fungono da fertilizzanti negli impianti idrici.

Spappolatrice 
Macchinario per la sfibratura (estrazione dell’acqua in eccesso) della cellulosa e dei cascami di carta della macchina continua, di solito ubicato nella parte umida della macchina continua.

Spessore 
Spessore della carta, di norma misurato in nanometri.

Stampa a getto d’inchiostro 
Tecnica che consente di produrre stampe policrome di grande formato, utilizzando supporti in bobina di lunghezza pressochè indeterminata e larghezza massima di cm. 150–200.

Stampa digitale 
Sistema di stampa che evita le lavorazioni intermedie fra prestampa (formatura di testi e immagini al computer) e la stampa, eliminando la parte di preparazione delle forme di stampa, i tempi di avviamento e la messa a regime delle macchine tradizionali. Inoltre, mentre una macchina da stampa può stampare a ogni giro sempre e solo ciò che è riportato sulla forma, la macchina digitale può personalizzare ogni singola tiratura.

Stampa flessografica 
Metodo di stampa tipografica a rilievo facente uso di lastre in gomma flessibile o in materiale fotopolimerico su macchine rotative ad umido.

Stampa laser 
Stampa elettrofotografica indiretta. L’elaboratore invia i dati a un processore che provvede alla scomposizione in retino dell’immagine nei colori necessari. La matrice del cilindro viene caricata elottrostaticamente ed esposta con i dati di pagina durante la rotazione. Il cilindro sensibilizzato, inchiostrato, riporta il grafismo al cilindro di caucciù, da questo al supporto di stampa tramite la pressione del terzo cilindro.

Stampa offset 
Tecnica di stampa indiretta con matrice planografica a riserva chimica. Il procedimento è caratterizzato dalla forma planografica nella quale gli elementi stampati e quelli non stampati sono disposti sulla medesima superficie e sono fra loro differenziati da caratteristiche fisico–chimiche che rendono i primi inchiostrabili con inchiostri grassi e repellenti all’acqua, e i secondi ricettivi all’acqua e repellenti agli inchiostri grassi. L’immagine viene trasferita dalla forma inchiostrata a un cilindro intermedio rivestito di tessuto gommato (caucciù) e da questo al supporto di stampa. Il maggior vantaggio della stampa indiretta è la maggiore durata della forma di stampa non venendo questa a contatto con il supporto. Le macchine da stampa offset sono di tipo rotativo e possono essere da foglio o da bobina, monocolori o pluricolori, con stampa solo su un lato del foglio, oppure in bianca e volta contemporaneamente.

Stampa rotocalco 
Procedimento di stampa indiretto con forma incavografica. La forma incava viene inchiostrata, quindi una lama asporta dalla superficie del cilindro l’eccedenza di inchiostro prima che questo venga a contatto con il foglio di stampa. Garantisce una riproduzione di alta qualità su molteplici materiali, ma dati gli elevati costi di incisione della matrice, è indicato solo per tirature di stampa molto elevate.

Stampa roto–offset 
Procedimento di stampa offset eseguito con macchine che utilizzano carta in bobina. Il procedimento è adatto per elevate tirature in quanto consente di ottenere lo stampato finito in linea di produzione.

Supercalandrata (SC) 
Carta trattata in una supercalandra, di norma ubicata a parte rispetto alla macchina continua; carta non patinata per riviste.

Supercalandratura 
Trattamento della carta in una supercalandra fuori macchina per migliorare lisciatura e brillantezza.

Supporto ondulato 
Carta utilizzata come carta pieghettata per la produzione di cartone ondulato.